Ancora sangue scorre in kivu

By fahrenheit451
venerdì 04 maggio 2007

Nessuno ne parla ma nella regione nord di Kivu, nella Repubblica Democratica del Congo, si sta combattendo una vera e propria guerra con centinaia di morti e migliaia di persone in fuga dalla zona dei combattimenti. E’ di ieri la notizia che il Fardc (Forces armées de la République Démocratique du Congo), l’esercito regolare del Congo, è riuscito a riconquistare tre importanti aree della regione dopo una cruenta battaglia con i ribelli ruandesi del Fdlr  (Forces démocratiques de la libération du Randa) costata la vita a dozzine di ribelli e a diversi militari.

La battaglia ha avuto luogo intorno alla città Kiseguru nel territorio di Rutshuru, circa 100 Km dalla città di Goma, in una zona quindi molto ricca di risorse (diamanti, coltan e zinco) che fino a ieri costituivano l’unica risorsa dei ribelli del Fdlr per acquistare armi al mercato nero, molto florido in quest’area. “Abbiamo il controllo totale dell’area” ha detto il colonnello Delphin Kahindi, portavoce del Fardc, “il nostro obbiettivo è quello spingere i ribelli fuori dal territorio della Repubblica Democratica del Congo e di liberare una volta per tutte la regione da presenze straniere” ha poi aggiunto Kahindi.

Proprio lunedì scorso l’Alto Commissariato per i Rifugiati dell’Onu (Unhcr) aveva accusato i ribelli di compiere numerose atrocità contro la popolazione civile e in special modo l’accusa era rivolta proprio al gruppo del Fdlr, composto principalmente da fuoriusciti ruandesi di etnia Hutu, attacchi portati principalmente nella zona di Nord Kivu e nell’area compresa all’interno del parco nazionale di Virunga.

Sempre dal Unhcr si apprende che sarebbero migliaia gli sfollati provenienti anche dalla zona di Kanyabayonga, teatro negli ultimi giorni di feroci scontri tra esercito regolare congolese appoggiato dagli ex nemici, i miliziani Mai Mai, contro altri gruppi ribelli che non accettano l’ultimo trattato di pace che ha posto fine alla lunghissima guerra civile in Congo. Tuttavia sempre l’Unhcr segnala diversi casi di abusi sessuali contro i rifugiati da parte proprio di chi li dovrebbe proteggere e cioè del Fardc e dai Mai Mai.

La situazione in Congo e specialmente nella regione di Kivu rimane quindi fortemente tesa mentre continua imperterrito lo sfruttamento delle risorse da parte di pseudo-compagnie minerarie ugandesi e ruandesi, situazione che permette ai ribelli di armarsi e ai mercanti di morte di arricchirsi.    

IND team

Lascia un commento